Uroplatus ebenaui
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- 3 lug
- Tempo di lettura: 4 min

Anche detto il geco coda a foglia o geco foglia del diavolo, l’Uroplatus ebenaui è un geco endemico originario del Madagascar. Non sono troppo difficili da allevare ma molto difficili da riprodurre, anche nel caso di questi animali, un terrario bioattivo è la casa giusta.
Aspetto e caratteristiche

Questo animale è anche detto geco foglia per via del suo aspetto volutamente similare a quello di una foglia secca, di modo da mimetizzarsi. In generale i gechi appartenenti al genere degli Uroplatus sono incredibilmente mimetici, alcune specie infatti somigliano molto a muschio mentre altre a pezzi di corteccia. L’Uroplatus ebenaui può essere lungo al massimo 8,5 cm, si tratta di un geco nano ed è una delle specie più piccole dell’uroplatus. L’aspettativa media di vita di questo geco è fra i 5 e i 10 anni in cattività.
Comportamento

Sono animali timidi e un po’ schivi, essendo animali notturni, durante il giorno tendono a stare nascosti ed ad uscire solo di notte a procacciare cibo. Possono essere territoriali, specialmente fra maschi, per questo è sempre meglio evitare di mettere due esemplari maschi in uno spazio ristretto, in quanto possono verificarsi incontri poco piacevoli (per nessuno).
Se si sentono minacciati tendono a gonfiare il corpo e ad aprire la bocca per spaventare l’avversario, ma tendenzialmente si tratta di animali riservati che per di più evitano il confronto, a meno che esso non sia strettamente necessario.
Alimentazione

Come gran parte dei gechi, l’Uroplatus Ebenaui è insettivoro, principalmente consigliamo un’alimentazione a base di grilli piccoli, moscerini della frutta e blatte di piccola taglia. Come per molti gechi è importante introdurre nella loro dieta il calcio e la vitamina D3. In natura i gechi infatti, grazie all’esposizione alla luce solare, riescono a sintetizzare la vitamina D3, la quale consente loro di assorbire il calcio. Non accadendo in cattività, è necessario introdurre questi elementi con delle soluzioni in polvere con cui vengono cosparse le prede. Per facilitare l’assunzione del calcio vanno utilizzate anche delle lampade che approfondiremo più avanti quando parleremo dell’ambiente in cui ospitare un Uroplatus Ebenaui.
Ambientazione: Teca e paludario

L’Uroplatus ebenaui è un animale arboricolo, ovvero tende a cercare il punto più alto a disposizione dove sistemarsi, ama arrampicarsi e per questo è bene optare per una teca a sviluppo verticale, di almeno 30Lx30Px45H e con il top rigorosamente in rete. L’ambiente adatto per crescere questo geco è un terrario umido, essendo proveniente da zone tropicali (il Madagascar) ha bisogno di alti tassi di umidità e per questo ci sentiamo di consigliare fortemente l’installazione di un sistema di nebulizzazione, di modo da tenere il terrario sempre ben bagnato.
Sempre per la natura arboricola di questi rettili, occorre strutturare la teca di modo che abbiano la possibilità di arrampicarsi, tramite l’utilizzo di legni e pezzi di sughero. È importante creare delle pareti ruvide di modo che il geco sia in grado di arrampicarsi.
Piante tropicali come la fittonia ed alcuni tipi di felci a crescita lenta vanno benissimo per questo geco, sia per creare un ambiente sia sicuro che estetico.


Sono molto importanti le luci in una teca per un uroplatus ebenaui, in particolare ne servono 3:
Lampada led fitostimolante (per le piante)
Lampada spot riscaldante (per creare uno spazio riscaldato per il geco)
Lampada UVB al 5% (per facilitare la sintesi del calcio)
Si consiglia di posizionare le lampade 2 e 3 in delle cupole di ceramica e posizionarle tramite delle staffe apposite. La presenza di un’area più calda nella teca (magari un punto in alto con temperatura di circa 28°C) è fondamentale per il geco, che deve avere la possibilità di spostarsi da un’area all’altra. Proprio per questo si suggerisce l’acquisto di un termoigrometro, strumento che consente di controllare sia la temperatura che l’umidità dell’area indicata.
La temperatura durante il giorno dovrebbe essere tra 24 e i 28°C con un’umidità di circa il 45% e notturna fra i 19 e i 22°C con umidità circa del 75%. In linea di massima la lampada UVB dovrà stare accesa circa 10 ore al giorno nella stagione riproduttiva, mentre nei mesi di riposo circa 4. Ci teniamo a ribadire l’invito a confrontarsi con l’allevatore e a seguire le sue indicazioni.
Dimorfismo e riproduzione

Possiamo distinguere un esemplare maschio da uno femmina da 3 principali punti:
La testa
La coda
La cloaca
Gli esemplari maschi tendono infatti ad avere una testa più grande e robusta delle femmine, una coda più piccola e asimmetrica che ricorda una foglia rotta e una piccola protuberanza nella regione cloacale. Gli esemplari maschi sono inoltre caratterizzati da un’escrescenza sotto l’occhio, detta “callo” o “lamella” che, per la posizione, ricorda una lacrima.
Nei periodi più umidi dell’anno (70/80% di umidità), l’uroplatus ebenaui entra nella stagione riproduttiva. La femmina depone le uova che vengono incubate dai 60 ai 90 giorni sotto uno strato di foglie secche e terriccio, dopo di che i cuccioli una volta nati sono abbastanza indipendenti e raggiungono la maturità sessuale fra i 12 e i 18 mesi di vita.
Non sono animali troppo difficili da allevare ma hanno sicuramente bisogno di cura e attenzioni, bisogna farsi consigliare e seguire (specialmente nei primi mesi) da un allevatore competente.
Questa guida è stata scritta con l’aiuto di FP reptiles con cui collaboriamo nella creazione di teche d’allevamento per i gechi.
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